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    Timeline dell'Aeroporto di Sciacca
    SCARABELLOTTO Valerio PDF Stampa E-mail
    Scritto da Salvatore   
    Giovedì 13 Maggio 2010 06:51
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    SCARABELLOTTO Valerio

    SCARABELLOTTO Valerio

     

    Nato: 26 Agosto 1905 a Roma
    Deceduto: 9 Luglio 1940 nei cieli del Mediterraneo
    Grado: Capitano Pil.
    Onorificenze: Medaglia d'Oro al V.M.Medaglia d'Argento al V.M.Medaglia d'Argento al V.M.
    Medaglia di Bronzo al V.M.Croce al V.M.

     

     

    Periodo Operativo
    1927 - 1940

     

    Reparto Arrivo
    Leva 1 Settembre 1925
    151° Fanteria 1 Agosto 1926
    Scuola di volo 1927
    7° Stormo B.N.  A.O. - 9ª Sq 7 Marzo 1935
    30° Stormo B.T. - 192ª Sq. 9 Aprile 1938

     

    Grado Date
    Allievo di Fanteria 1 Settembre 1925
    Sott. Tenente 1 Agosto 1926
    Tenente 1932
    Capitano 1938
     
    Aerei Pilotati
    Ca. 101bis - S.M. 79

     

    Introduzione:


    Ufficiale intelligente, dotato di buona coltura generale e militare, ha assolto sempre con ottimo esito gli incarichi affidatigli. Addetto all'ufficio materiale di squadriglia ha dimostrato buone qualità d'ordine e precisione.
    Di carattere un po' chiuso, si è rivelato buono d'animo e leale; la sua moralità e la sua condotta di vita sono ineccepibili.
    Disciplinato e rispettoso verso i superiori, ha ascendente sugli inferiori che sa educare e dei quali sa cattivarsi l'afferro. Veste con cura e con decoro l'uniforme.
    In presenza del nemico, in azioni lontane, in bombardamenti a bassa quota, in condizioni atmosferiche avverse, conservava integre la sua calma e la sua serenità d'animo.

    Queste parole furono scritte dal comandante della 9ª Squadriglia appartenente al 7° Stormo B.N.  A.O., Cap. Pilota Pietro LAGUZZI, nel rapporto informativo del 1936

    Cronistoria:


    1 Settembre 1925
    Soldato di Leva classe 1905, distretto di Roma, inscritto alla Scuola Allievo Ufficiale di Fanteria.

    1 Agosto 1926
    Sottotenente di Completamento Arma Di Fanteria ed Assegnato al 151° Fanteria per il prescritto servizio di prima nomina.

    30 Luglio 1926
    Congedato

    1927
    Richiamato in servizio presso il Ministero dell'Aeronautica per seguire un corso di istruzione per il conseguimento del brevetto di pilota Militare.

    1928
    Fu nominato Pilota d'aeroplano e trasferito alla Scuola d'Osservazione Aerea.

    1932
    Tenente ad anzianità

    7 Marzo 1935
    Partì per la Somalia come volontario imbarcandosi a Genova con il 7° Stormo B.N.
    Il Tenente SCARABELLOTTO ha avuto qualche incertezza in principio, dovuta solo alla mancanza di allenamento e alla novità della specialità. Curato e seguito in un graduale allenamento, si è ben presto ripreso, portandosi all'altezza di tutti i compiti e acquistando quella capacità e disinvoltura di manovra particolarmente necessaria per il volo in colonia per le condizioni spesso sfavorevoli e difficoltose.

    5 Aprile 1935
    Sbarcò a Massaua

    7 Aprile 1935
    Partecipò al raid di trasferimento in volo della Squadriglia a Mogadiscio, dove svolse notevole attività di volo con particolare addestramento al tiro di caduta isolatamente e in pattuglia.

    4 Ottobre 1935
    Dall'inizio delle ostilità sino al 20 Gennaio del 1936 ha partecipato a 18 azioni di bombardamento sul nemico su Ca.101bis, per un totale di 53h : 40'. La sua attività, particolarmente in questo periodo, impronta ad entusiasmo e slancio, corroborata dalla esperienza ben acquisita è stata forte ed efficace.

    Gennaio 1936
    SCARABELLOTTO viene promosso a Capitano per merito di Guerra con la seguente motivazione:
     
    “Pilota capo equipaggio di apparecchio da bombardamento, in breve periodo di tempo partecipava a diciotto azioni di guerra dando ripetute prove di ardimento e sereno spezzo del pericolo.
    Durante un volo eseguito a bassa quota per il rifornimento di munizioni ad un presidio circondato da nemico, sfidando il nutrito fuoco di fucileria e delle mitragliatrici, l'apparecchio da lui pilotato veniva colpito da cinque proiettili, uno dei quali perforava un serbatoio della benzina. Visto il pericolo di rimanere in campo nemico, decideva di rientrare, provvedendo intelligentemente a tamponare il foro e a travasare la benzina dal serbatoio colpito al serbatoio rimasto incolume. Riusciva pienamente nell'intento portando a salvamento l'apparecchio e l'equipaggio in un campo avanzato. Con la sua azione contribuiva all'avvenuto disimpegno delle forze nazionali accerchiate dal nemico”.

    Maggio 1936
    Durante le operazioni Militari in A.O. Si distinse per coraggio ad abnegazione tanto da meritare una Croce di Guerra al Valor Militare

    Novembre 1936
    Medaglia d'Argento al Valor Militare per la presa di Irgalem

    Spagna
    Una seconda Medaglia d'Argento si guadagnò durante l'operazione Militare in Spagna, partecipando, alla testa della sua Squadriglia da Bombardamento, a numerose azioni belliche su importanti e muniti centri nemici, distanti dalla base circa 350 km. Di mare aperto, sostenendo sette combattimenti con la caccia nemica e riuscendo ad abbattere cinque velivoli avversari.

    Successivamente partecipava ancora ad oltre 20 azioni di bombardamento contro obiettivi distanti oltre 350km. di mare aperto, subendo tre attacchi da parte della caccia nemica e sempre fortissima reazione contraerea. Malgrado il suo velivolo venisse gravemente danneggiato nel cielo di Valencia da una cannonata che gli squarciava un'ala ed un serbatoio di benzina, portava lo stesso a termine la missione affidatagli. Venne per tali fatti decorato con una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

    9 Aprile 1938
    Rientrato in Patria, fu assegnato a prestar servizio presso il 30° Stormo in forza alla 192ª Squadriglia.

    Sciacca 1940
    Cosa molto curiosa, SCARABELLOTTO anche essendo in forza alla 192ª Squadriglia vola spessissimo, per non dire sempre, con aeroplani e equipaggi della 194ª Squadriglia.

    4 Giugno 1940
    Iniziano le operazioni di trasferimento del 30° Stormo da Forlì, sede di pace alla nuova sede di Sciacca. La Squadriglia si ferma a Ciampino Sud.

    6 Giugno 1940
    Alle ore 9 la Squadriglia decolla per trasferirsi sul campo di manovra di Sciacca ove atterra alle 12:10'. L'apparecchio n°4 M.M. 21305 della 194ª Sq. rimane a Roma col sottoelencato equipaggio per malattia del Cap. SCARABELLOTTO

    Cap. Pilota - SCARABELLOTTO Valerio
    Ten. Pilota - GUIDI Vincenzo
    Serg. Magg. Mot. - GHETTI Ivo
    1° Aviere R.T. - DE RUI Italo
    Av. Sc. Arm. - DEL NERO Augusto

    9 Giugno 1940
    Alle ore 12 atterra a Sciacca il velivolo del Cap. SCARABELLOTTO proveniente da Roma.

    16 Giugno 1940
    Il seguente equipaggio con il velivolo n°4 compie una ricognizione fotografica su Tunisi ed un bombardamento sull'Aeroporto di El Aouina:

    Cap. Pilota – SCARABELLOTTO Valerio
    Ten. Pilota – POZZOLINI Giorgio
    Serg. Magg. Pil. – BOLDI Massimo
    Serg. Magg. Mot. – GHETTI Ivo
    1° Aviere Marconista – DE RUI Italo
    Av. Sc. Armiere – DEL NERO Augusto

    L'apparecchio parte alle ore 17:05 ed atterra alle 19:45 quota 5500 lancia 12 bombe da Kg. 50 colpendo le costruzioni aeroportuali. Effettua anche una ricognizione su Granpaglia ove incontra un caccia nemico contro il quale spara 75 colpi di mitraglia. Il caccia desiste dal combattimento. Sono riprese 3 fotografie planimetriche e panoramiche.

    9 Luglio 1940
    Il Comando di Brigata incaricò il Capitano Pilota Valerio SCARABELLOTTO di eseguire una delicata missione. Il singolo velivolo, S.M.79 n°4 M.M. 21305 della 194ª Sq. con a bordo anche un Ufficiale osservatore della Regia Marina, decollò alle ore 5:50 e atterrò all'aeroporto n° 05 di Comiso alle ore 6:40.

    Equipaggio:
    Capitano Pilota SCARABELLOTTO Valerio
    S. Tenente Pilota DONA' DELLE ROSE Pietro
    Mar.llo Pilota MARCONI Giuseppe
    Serg. Magg. Mot. GHETTI Ivo
    1° Aviere Marc. DE RUI Italo
    Av. Sc. Armiere DEL NERO Augusto

    Dopo aver stabilito con il Comandante del 9° Gruppo Caccia, Maggiore BOTTO Ernesto, i particolari della missione, alle ore 7:30 ripartì diretto sull'isola di Malta scortato da sei caccia Fiat CR.42 della 72ª Sq. del 17° Gr. La Squadriglia era sotto il comando del Magg. Bruno BRAMBILLA.
    Giunto sulla verticale di La Valletta, nonostante la scorta serrata dei CR.42, un caccia nemico Hurricane, pilotato dal Flight Lieutenant BURGES George e decollato su allarme radar, lo attaccò. Violentissime raffiche centrarono due motori e l'abitacolo, uccidendo il capo equipaggio e l'Aviere scelto armiere Augusto DEL NERO.
    Prima di morire, il Capitano SCARABELLOTTO ebbe appena il tempo di impartire gli ultimi ordini e affidare le carte con i suoi preziosi appunti (che risultarono di primaria importanza per le successive missioni), al S.Ten. DONA' DELLE ROSE il quale, con grande calma e prodezza, portò a termine la missione.
    Nonostante l'aereo fosse stato colpito con più di 200 colpi, il motorista riuscì a rimettere in moto uno dei due motori danneggiati, permettendo così al pilota di atterrare, sebbene con il carrello chiuso perché danneggiato dal fuoco nemico, sull'aeroporto di Comiso.

    Al Cap. SCARABELLOTTO e all'Aviere scelto DEL NERO verranno in seguito conferite la Medaglia d'Oro e la Medaglia d'Argento al Valore Militare. La motivazione dell'Oro fu la seguente:

    “Valoroso pilota d'Africa e di Spagna, ebbe già a dare di sé prove superbe e di eroismo, capo equipaggio di velivolo da bombardamento, pur ferito a morte da una raffica di mitragliatrice durante un'audace azione nel cielo del Mediterraneo, continuava a prodigarsi sino all'estremo delle sue forze impartendo ancora, nell'attimo del supremo olocausto, ordine al suo equipaggio perché la missione affidatagli venisse compiuta. Espressione sublime di dovere che la morte innalza al mito”

    Cielo del Mediterraneo (Malta) - 9 Luglio 1940. (R.D. 25/8/1940/XVIII; B.U. 1940, disp. 35)

    Muro del Pianto
    Il Muro del pianto: Vengono qui riportati i nominativi dei soldati caduti in guerra.

     

    Dichiarazioni sull'incidente del 9 Agosto 1940

    Dichiarazione del: S.Ten Pilota DONA' DELLA ROSE Pietro

    Il giorno 9 Luglio 1940 durante un volo di ricognizione sulla Valletta, con apparecchio S.79 M.M. 21305, fui attaccato da un velivolo da caccia nemico. Il mio apparecchio venne colpito da oltre 200 colpi di mitragliatrice calibro 7,7 ed in particolar modo nella parte poppiera ove si trovavano il Cap. SCARABELLOTTO Valerio e l'Av. Sc. Armiere DEL NERO Augusto. Trovandomi al posto del primo pilota non ho potuto naturalmente vedere quello che avveniva in fusoliera.
    All'atterraggio a Comiso potei constatare la morte di entrambi i membri del mio equipaggio. Ritengo che entrambi siano morti subito perché erano colpiti da numerose pallottole.
    Una più esatta relazione dell'avvenuto decesso in volo potrà essere fornita dal Motorista Serg. Magg. GHETTI Ivo e dal R.T. 1° Aviere DE RUI Italo, che durante il volo e subito dopo l'attacco del caccia nemico potevano portarsi vicino ai colpiti.

    Dichiarazione del: Serg. Magg. Motorista GHETTI Ivo

    Il giorno 9 Luglio 1940, durante un volo di ricognizione con apparecchio s.79 M.M. 21305, sulla Valletta venimmo attaccati da un velivolo da caccia nemico. Alla prima raffica di questo vennero colpite le tubazioni della benzina nell'interno della fusoliera mentre mi accingevo alla tamponatura delle medesime accusai un'altra raffica. Con sorpresa constatai che le mitragliatrici posteriori non sparavano, volsi allora lo sguardo lungo il corridoio della fusoliera ed ebbi la sensazione di ciò che era accaduto.
    Rovesciato  con la testa sul corridoio giaceva il Capitano Pilota SCARABELLOTTO Valerio, che fungeva da osservatore, sopra di lui l'Av. Sc. Armiere DEL NERO Augusto. Tempestivamente avvisai il 1° Av.R.T. DE RUI Italo, che stava alla mitragliatrice anteriore, ordinandogli di portarsi subito presso i feriti e portare loro i soccorsi necessari, sostituendolo io all'arma per non lasciare l'apparecchio indifeso. Al ritorno di esso con cenni mi fece capire che ogni soccorso era stato vano. Andai anch'io a vederli ed ebbi la stessa sensazione, deducendone che la prima raffica li aveva ambedue freddati.
    Non ebbi più tempo di recarmi presso i nostri compagni di volo caduti, perché poco dopo constatai che la pressione dell'olio del motore destro si abbassava fino a raggiungere lo zero, fermai allora subito il motore, per evitare complicazioni e con gli altri due in funzione mi prodigai, benché privo di ogni controllo del carburante a poter raggiungere la prossima nostra base aerea.
    Sia io che l'R.T. Credemmo non palesare ai piloti S. Ten. Pilota DONA' DELLA ROSE Pietro e Mar.llo Pilota MARCONI Giuseppe l'effettivo stato del Capitano SCARABELLOTTO e dell'Av. Sc. DEL NERO, incitandoli ad atterrare alla base più vicina per le forte avaria subite dall'apparecchio e dai motori.

     

    Il 9 Luglio 1940 raccontato dagli Inglesi

    Tratto dal libro: Gladiators over Malta di Brian Cull e Frederick Galea, pubblicato dalla Wise Owl Publications di Rabat (Malta) nel 2008, traduzione curata da Ludovico Slongo

    Testimonianza sull'incidente del 9 Agosto 1940 del Pilot Officer (sottotenente) Roger "Jock" Barber, che intercettò la formazione italiana volando sull'Hurricane P2653 insieme al Flight Leutenant (capitano) George Burges che volava sull'Hurricane P2645

    "Fu il mio primo combattimento. Io e George Burges decollammo su due Hurricane quando erano all'incirca le otto di mattina; una bella giornata luminosa e molto calda. Dovevamo intercettare un SM 79 scortato da CR 42. "Banjo" (nome in codice del nostro controllore di volo) ci diresse splendidamente contro il nemico, George guidava la formazione e il nostro piano era che lui attaccasse il bombardiere, che penso fosse in una missione di ricognizione, mentre io avrei tenuto a bada i CR 42.

    Ci avvicinammo alla formazione italiana da una posizione favorevole, i caccia volavano in formazione appena dietro l'SM 79. George si buttò sul bombardiere mentre io attaccavo di coda il caccia alla testa della formazione partendo ad una distanza di circa 90 metri e serrando rapidamente.

    Fece quello che sembrava un flick-roll e andò giù in vite e nel minuto successivo mi trovai ingaggiato in un duello con i restanti CR 42. Il combattimento scese fino a 3000 metri e a quel punto avevo già usato tutte le mie munizioni senza troppo successo anche se son convinto di aver messo a segno qualche colpo sul capo formazione durante il primo attacco. Capii rapidamente che manovrare contro i biplani non era proprio cosa. Erano così manovrabili che era molto difficile mettere a segno un colpo mentre dovevo continuare a picchiare e girare per evitare di essere a mia volta abbattuto. George nel frattempo era scomparso, ma poi risultò che aveva abbattuto l'SM79, così misi giù il muso e a tutta manetta fui molto grato di potermi togliere di li".

     


    Fonti:

     "30° Stormo A/S - Note storiche dal 1931 al 1974" di: Maurizio Circi
    "Aquile sugli Iblei" di: Giancarlo Francione
    "Gladiators over Malta" di: Brian Cull e Frederick Galea
    "Sciacca 1940-943 - L'Aeroporto Fantasma - Diario e Memorie di Guerra" di: Nicola Virgilio
    Diario Storico 192ª Sq. - 1940
    Diario Storico 194ª Sq. - 1940
    Faldone Medaglia d'Oro SCARABELLOTTO Valerio - 5° Reparto, Ufficio Storico

    Ringraziamenti:
    Ludovico Slongo - Nicola Virgilio - Stato Maggiore Aeronautica, 5° Reparto, Ufficio Storico

     

    Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Settembre 2010 23:25
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